Gabriele vuole la luna

  • "Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare (Seneca)"
  • "Non esistono venti favorevoli per il marinaio che non sa dove andare (Seneca)"

Gabriele vuole la luna (L'autismo, la famiglia, la scuola)

E' un appassionato racconto della nostra esperienza con l'autismo, così come è stato e senza aggiunta di dolcificanti artificiali. Questo perchè l'autrice non ha voluto fare un libro "commerciale" e romanzato, ma bensì raccontare qualcosa senza nascondere quelle che sono riflessioni umane ed esperienze reali con i medici, la scuola, e l'ambiente tutto che ci ha circondato in questi anni. Adesso che Gabriele è adulto sono cambiate molte cose e siamo all'opera per descrivere l'autismo degli adulti, ma riteniamo che il primo libro possa essere un piccolo manuale di aiuto per chi si ritrova a dover affrontare il difficile tema dell'autismo infantile.

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Perchè voglio la luna? Oh, è molto semplice e ve lo spiego subito: La luna mi ha sempre affascinato e continuo ad esserne attratto. Un mio piccolo gioco consiste nel "fare la luna" arcuando il dito medio e alzandolo al cielo, e questo assume un gran valore quando mia madre o mio padre fanno altrettanto insieme a me, e ancor di più quando intrecciano la loro luna alla mia. Spesso, durante questo mio rito quotidiano, voglio che mia madre intoni dei ritornelli, da mio padre invece voglio dei versi strani; mi fa stare meglio. Un altro significato del "volere la luna" lo conoscono bene i miei genitori, che spesso devono fare delle vere battaglie affinchè i miei diritti non vengano negati, specialmente a scuola.

Il libro Gabriele vuole la luna e' cresciuto a poco a poco, attraverso mesi e anni a contatto con l'autismo di mio figlio Gabriele...

Una piccola raccolta di Poesie di Giovanna